sabato, giugno 21, 2008

Appena tornato


Sono appena tornato da un bellissimo viaggio in Perù; nei giorni del mio soggiorno in quel paese si stava processando Alberto Fujimori, che è stato tre volte presidente dal 1990 al 2000. L’ex presidente è imputato per violazione dei diritti umani. La televisione del Perù trasmetteva in diretta il dibattimento processuale e mi è capitato di assistere nelle strade di diverse città a manifestazioni in suo favore. Un amico mi ha detto che malgrado le accuse, se Fujimori si ripresentasse alle elezioni sarebbe rieletto. Malgrado ciò, in Perù si è riusciti a portare a processo questo imputato.
Il processo che si sta svolgendo a Lima, rappresenta un momento importante per il cammino verso la Giustizia in Perù. Sappiamo tutti quanto è diffusa la corruzione in America latina, e questo processo segna una inversione di rotta.
Arrivato in Italia assisto alla votazione del Senato della Repubblica italiana del decreto che sospende i processi fino al 2002, dove è imputato il nostro attuale presidente del consiglio. Capisco che i ‘caudillo’ non si smentiscono mai, ma è possibile che sia avvenuta una specie di metamorfosi geo-politica, oltre che meteorologica, tra America del Sud e Italia?
Una cosa mi consola: credo che tutto prima o poi si paghi e il nostro attuale presidente del consiglio stia ritardando solo un poco l’avvento del suo destino. Spero solo che la sua inevitabile fine, non faccia più danni di quanto ci sia d’aspettarsi. La sicurezza sta nel diritto di tutti e non solo per alcune classi: le rivoluzioni insegnano.
Pubblicato da Beppe Severgnini su Italians del 20 giugno

Nessun commento: