martedì, ottobre 23, 2007

In caso di crisi di governo

L’Italia è un paese senza memoria. Quelli che mettono in crisi l’attuale governo Prodi dovrebbero ricordare cosa successe nella passata legislatura. Dovrebbero ricordare come si stava quando c’era lui: l’unto del Signore, quello che si proclamava Napoleone e offendeva ogni giorno l’opposizione.
Per questo mi rifarò allo scritto di Nando Dalla Chiesa, che in Parlamento denunciò ogni volta tutte le leggi vergogna e gli inciuci nascenti. Nando Dalla Chiesa con quel proposito ripeteva: ‘Ho visto…ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l'11 settembre; di corsa, per onorare con il nostro lavoro i morti di New York. Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte solo per 3 leggi in 5 anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l'immunità delle più alte cariche dello Stato. Ho visto aprire l'ultima legislatura con una legge ad personam, che abolisce l'imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l'ho vista chiudere con una legge ad personam, che abolisce l'appellabilità delle sentenze di assoluzione(…)Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia. Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione(…)Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato(…)Così ho visto sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia’.
Credevamo di avere toccato il fondo con quel governo e invece oggi assistiamo ad un’altra caduta. In quel tempo c’erano ministri come Giovanardi, Lunardi, Gasparri, Storace…oggi abbiamo Mastella, Di Pietro, Parisi…
E’ vero: la qualità degli uomini è importante; purtroppo questo è quanto disponibile sul mercato politico e umano. Speriamo che alle prossime elezioni sia ridata la possibilità ai cittadini di scegliere tra candidati, che si auspica siano migliori di chi devono rappresentare.

1 commento:

Alexandra ha detto...

Verissimo che non abbiamo memoria. E puoi immaginare cosa penso di Mastella.
L'unica consolazione è che non non abbiamo Calderoli.
Certo, secondo me se ci fosse la crisi cadremmo dalla padella nella brace. Ma è sempre più difficile spiegarlo ai tanti che oggi si chiedono se tornerebbero a votare, e magari se non sarebbe il caso di cambiare schieramento:-((