lunedì, marzo 26, 2007

Passeggiata virtuale con Cesare Viel

Nell’ambito dell‘arte contemporanea nei Palazzi dei Rolli, l’artista Cesare Viel ha prodotto una performance-installazione riempiendo di striscioni tutta la via San Lorenzo, con delle domande per il corpo. La trovata è interessante. E’ bello usare una manifestazione artistica per porre degli interrogativi che ci possono aiutare a comprendere meglio la realtà. Ho trovato interessante la successione di domande e impressioni sul corpo, che meritano una riflessione.
Il primo striscione in alto chiede…’hai provato a sentire l’incandescente perimetro del corpo?’; sembra che si inizi con la febbre, ma il retro dello stesso continua: ‘vorrei includere sempre lo spazio anche dell’ombra’, è la nostra mente che dilata tutto, ed è ancora quella che scalda i confini. ‘l’agente di un corpo è un enigma e resta un mistero?’; questo è il secondo striscione e già si entra nello sconosciuto, in quella stessa ombra accennata prima. Ma, ‘ho paura quando il corpo mi attraversa e io attraverso il corpo’. E’ vero di quanto si teme l’intimità.
Il terzo triscione: ‘avverti il peso del corpo che cade?’; è solo un momento, dopo: ‘forse non trovo che cenere e domande’. Consequenziale.
Il quarto striscione abbisogna di un’ermeneutica difficile, spiazzante: ‘riesce il corpo a sentirmi quando l’ascolto?’, purtroppo abbiamo una condanna a parlare sempre; con la bocca, con i pensieri, con i gesti, i movimenti e per di più…’non sono sempre là dove il corpo mi conduce’. Vero e incredibile: il corpo ci sentirebbe se facessimo silenzio. Purtroppo mai.
Arrivati al quinto leggiamo: ‘chi offendiamo quando si offende il corpo?’. Possiamo rispondere sicuri: noi. Il retro recita: ‘posso dire che ho visto corpi muti e sigillati, senza fiato’. Era lo stesso corpo? L’ultimo striscione della passeggiata a testa in su mi dice: ‘posso dire ciò che il corpo mi racconta?’, certo che lo possiamo dire e la malattia è senz’altro il suo grido; infatti si conclude con ‘dimentico ciò che il corpo riesce a chiedermi’.
Beh, io ci ho provato a percorrere la via ed un senso. Provateci anche voi con la stessa passeggiata.

1 commento:

Giuy ha detto...

Perfettamente daccordo. E' la prima volta che passo di qua, mi piace il tuo blog, se non ti spiace lo inserisco nei miei link.