domenica, ottobre 18, 2026

L'Islam del sapere

Bisognerebbe far sapere agli islamofobi che l'Islam ci appartiene. Il monoteismo, i profeti, la scienza e la filosofia sono un patrimonio comune. Poi si potrebbe definire l'Islam l'occidente dell'Oriente e come le merci abbiamo assimilato anche la cultura; quella matematica, della logica, quella della medicina, della geografia, dell'astronomia...insomma molti saperi sono traversali. Non dimentichiamo Averroè e Avicenna che come filosofi indagarono la filosofia greca che con il loro rigore logico hanno creato un sistema filosofico che ha attraversato culture e secoli per affrontare le questioni più profonde dell'esistenza e del divino. Non è un caso che Dante pone nel Limbo assieme a Socrate, Platone e Aristotele, anche Averroè e Avicenna. Dante pur mosso dal sentimento cristiano, riconosce a Averroè e Avicenna un rigore di pensiero filosofico che unisce civiltà e saggezza.
Avicenna poi fu un grandissimo studioso di medicina e il suo lavoro nel campo dell'anatomia fu fondamentale per tutta la cultura sanitaria e le sue osservazioni sono state utilizzate dalla medicina tradizionale europea e islamica. Avicenna come figura di riferimento della filosofia e della medicina fu messo accanto ad Aristotele e Galeno. Molti prodotti agricoli sono stati importati o fanno parte della coltura degli islamici. Gli agronomi arabi poi intrdussero il riso originario dell'Asia. Il riso, con il suo apporto di carboidrati, arricchì la dieta locale e pose le basi per piatti ancora oggi gloriosamente primari nella cucina mediterranea.
L'Andalusia (al-Andalus), le regioni di Valencia, Cadice e la valle del Guadalquivir furono trasformati in centri di coltivazione risicola. Chi non conosce la Paella catalana?
Accanto al riso, il cotone emerse come coltura di primaria importanza nelle aree a clima caldo. Le sue fibre, morbide e resistenti, alimentarono la nascita delle prime manifatture tessili in Spagna e nell’Africa, dove abili artigiani filavano e tessevano tessuti di alta qualità. Questi prodotti, apprezzati in tutta Europa, crearono una redditizia rete commerciale e annunziarono la crescita dell’industria tessile nei secoli successivi.
La canna da zucchero, coltivata intensivamente in al-Andalus e in Sicilia.
Proprio poi la Sicilia, insieme all'Andalusia, fu il luogo dove più si sviluppò la cultura araba della poesia, dell'archittetura e delle varie arti. Infine grazie all'Islam si diffuse la lingua araba che non solo servì ad introdurre nuove tecniche agricole pratiche, ma sviluppò anche una pratica di documentazione e trasmissione delle conoscenze agricole. Gli studiosi e i tecnologi musulmani compilarono ampi e numerosi testi di agronomia, botanica e irrigazione, destinati a trasformarsi in opere fondamentali per le generazioni future. L'Islam significa sottomissione a Dio e Salam significa Pace. Fondata dalla rivelazione di Muhammad. Il Corano raccoglie le rivelazioni trasmesse dall'angelo Gabriele e sono le parole dirette e immutabili di Dio. Fu proprio l’arcangelo Gabriele – quello che ferma il braccio di Abramo in procinto di sacrificare il figlio, quello che annuncia a Maria che sarà madre del Cristo – a trasmettere qualche secolo dopo il Corano a Muḥammad.
A pensare e conoscere meglio l'Islam, mi ha aiutato il libro di Franco Cardini 'Grazie Islam- quelle piccole cose che l'Occidente deve al mondo musulmano'.

martedì, ottobre 13, 2026

L'uomo è antiquato ancora oggi si può dire

Il filosofo Gunter Anders, pseudonimo di Gunther Stern, ex marito di Hannah Arendt e autore di libri come 'Il mondo dopo l'uomo. Tecnica e violenza'; 'Noi figli di Eichmann'; 'Lo sguardo dalla torre', diventa attuale nel descrivere la guerra tecnologica che si sta combattendo oggi con i droni e le bombe guidate da missili; già nel 1945 intervistando Claude Eatherly, il pilota che guidò la spedizione per lo sganciamento della bomba su Hiroshima, affrontava le nuove guerre tecnologiche; poi con il libro 'Die Antiquiertheit des Menschen', 'L'uomo è antiquato', del 1956 analizzava l'inedeguatezza dei sentimenti umani nel rapporto con le macchine. Egli categorizzò le sue idee coniando il termine tedesco Diskrepanzphilosophie (filosofia della discrepanza), per descrivere la sua attenzione sulla crescente divergenza tra ciò che è diventato tecnicamente possibile (ad esempio, la distruzione nucleare di tutto il globo) e ciò che la mente umana è in grado di immaginare. Quel libro Anders lo interpretava come una 'filosofia della tecnica'; quella stessa tecnica che cambiava anche l'uomo rendendolo antiquato e cambiava anche il modo di fare la guerra usando macchine -al tempo della stesura del libro c'era la guerra in Vietnam e le macchine erano complici di grandi stragi.
Il suo libro sulla 'critica alla tecnica' denunciava soprattutto la 'tecnocrazia omicida degli USA' che camuffava e giustificava i propri atti di distruzione e genocidio...lo stesso che oggi si può dire delle guerre promosse da Israele e dalla Russia, come di altre guerre. Gunther Anders diventa poi ancora più attuale con la scelta della corsa al riarmo dell'Europa; per Anders i prodotti che produciamo non siamo in grado di conoscerne le conseguenze. Trascuriamo con ciò il sottosviluppo della nostra 'spietatezza'...per questo siamo davvero antiquati, tutti quanti.
Nelle guerre attuali la tecnologia ha fatto diventare la guerra come un videogioco per cui non si percepisce più l'ucciso, il nemico, l'altro uomo...già proprio l'altro; quello che lo stesso termine tedesco di 'anders' scelto dal filosofo scrittore sta a significare 'qualcosa di diverso'.
Da notare che l'attualità di questo filosofo si può riscontrare anche nella sua descrizione come emigrante; con il libro 'l'emigrante' Gunther Anders racconta la sua fuga e l'esilio che sono nei tempi odierni diventati generali.

mercoledì, agosto 26, 2026

Il cambiamento climatico e l'esistenza di Dio

Non esiste un Dio creatore e capace di salvare la sua creatura fatta a sua immagine e somiglianza dagli eventi catastrofici generati dalla natura. Anzi pare che questo animale eletto a governare la natura sia egli stesso provocatore dei disastri ambientali. Ma senz'altro ogni scoperta scientifica ci conferma l'inesistenza di Dio: non esiste una intelligenza creatrice capace di miracoli; non esiste un Dio che vada oltre o annulli le leggi dell'universo. Si potrebbe pensare che esista un Dio non abramico e non interventista; un Dio meno violento e rozzo, ma nessuno sarà capace di spiegare la nostra esistenza così poco probabile se non con l'evoluzione. Un argomento a suffragio della negazione dell'uomo a immagine e somiglianza di Dio è data dalla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin: l'uomo è solo un essere casuale senza preordinazione nell'evoluzione.
Il darwinismo si può considerare ad oggi l'unica legge universale. Se esistesse una qualche forma di vita su qualche altro pianeta dell'universo sicuramente questa seguirebbe l'evoluzione di Charles Darwin. Mentre le leggi di Newton potevano essere considerate leggi universali si è constatato che queste hanno valore solo per corpi macroscopici; solo per una fisica che presenta masse visibili. Per i microsistemi, per lo spazio atomico tutto cambia e interviene la legge quantistica, ovvero tutta un'altra legge che prevede una probabilità; una forma inusuale di come concepiamo il movimento e gli accadimenti.
Così per i credenti bisognerebbe far capire loro che le preghiere non bastano a cambiare gli eventi; a fermare le guerre o ridare la salute a chi è destinato a morire per malattia. Certo la speranza che genera la preghiera potrebbe essere terapeutica...ma per chi la esercita e non per i fini preposti. Infine basterebbe dire che la scienza è una forma di razionalismo mentre la religione è sostanzialmente una forma di superstizione.
La teoria di Darwin sull'evoluzione rende Dio un ozioso, un nullafacente, e allora che bisogno c'è di lui? Il sacro è la follia contro la ragione. Il Dio costruito dall'uomo è un Dio buono, un Dio Padre. Eppure quel Dio è anche il creatore del Male. Mi viene sempre in mente quella frase scritta su un muro delle celle a Mauthausen: 'Se Dio esiste dovrà chiederci scusa'. La follia ci abita e noi non sappiamo come escluderla. Per risolvere questo abbiamo la religione. Insomma chi crede nella scienza solitamente non crede in Dio, in specie quello disegnato dalle grandi religioni ovvero Jahvé, Allah o il Dio cristiano.
Quei Dio non ci salveranno; ci salverà solo una nuova consapevolezza di esseri umani capaci di usare la nostra intelligenza.

giovedì, agosto 13, 2026

La migrazione come fatto evolutivo darwiniano

Migrare è stato un fattore evolutivo fondamentale; ancora oggi abbiamo delle migrazioni dettate soprattutto da ragioni politico-economiche ed ambientali. Ma per le migrazioni si potrebbe considerare il fattore evolutivo anche per lo sviluppo demografico, dove in qualche regione ricca del pianeta si sta perdendo popolazione. In queste zone pare che non si applichi più il sistema del più adatto alla sopravvivenza: quell'uomo è diventato responsabile del cambiamento climatico e fautore di molti danni ecologici come autore della scomparsa di molte specie animali e con la produzione intensiva di altrettante scompensazioni naturali. A questo proposito la riduzione dell'uomo occidentale sembra sia già iniziata.

Prendiamo ad esempio l'Europa dove attualmente la popolazione di 450 milioni si ridurrà di quasi 5 milioni di abitanti verso il 2050, con un invecchiamento progressivo. In questo scenario dove le morti superano stabilmente il numero di nuove nascite, l'arrivo dei migranti può essere visto come un sistema di sopravvivenza.
L'Italia in questa fase rappresenta essere in prima linea per il calo demografico. Altri paesi sono Grecia, Malta, la Spagna e la Polonia. Un altro caso che forse può essere considerato ai fini dell'evoluzione potrebbe essere anche il calo della fertilità che si registra nelle femmine e nei maschi europei, dovuto oltre che alla scelta di avere figli in età avanzata e per motivi economici lavorativi e sociali...anche per una insufficienza spermatica nell'uomo occidentale dovuta a molti fattori. Una notizia apparsa sulla rivista Focus, di qualche anno fa, è che negli ultimi 40 anni la concentrazione di spermatozoi nell'eiaculato maschile è calata del 52%, e il loro numero totale del 60%. I motivi non sono chiari ma si può anche pensare benissimo ad un intervento evolutivo.
Così possiamo interpretare i flussi migratori anche come strutturale e costitutivo della nostra specie: l'animale umano. Il patrimonio genetico umano abbisogna di un rimpasto e quale meglio di un rimescolamento attraverso le migrazioni può avvennire?

domenica, luglio 26, 2026

L'Odissea cinematografica di Christopher Nolan

L'Iliade e l'Odissea rappresentano l'atto di nascita della letteratura occidentale e le fondamenta della cultura greca antica. Attribuiti al leggendario poeta Omero, questi due poemi epici segnano il passaggio cruciale da una lunghissima tradizione orale alla codificazione scritta. In quei libri parlavano gli dèi ed erano intimamente legati agli uomini. Quei testi non erano semplice intrattenimento. Per i greci rappresentavano una vera enciclopedia tribale, contenevano le leggi religiose, i modelli comportamentali, la geografia e la storia condivisa di un popolo. Senza i poemi omerici, la letteratura successiva (dalla tragedia greca fino all'Eneide di Virgilio e a Dante Alighieri) non sarebbe mai nata.
Per il cinema ne sono stati fatti molti adattamenti e in ultimo quello di Christopher Nolan che in un certo senso rappresenta l'atto di nascita nel cinema del sistema Imax.
A questo film manca a mio parere il ruolo fondamentale e primario della voce degli dèi; chi parla nel film è solo Atena ed è solo in un frangente...gli dèi greci muovevano gli uomini come automi. Interessante a questo proposito è la teoria di Julian Jaynes, che con il libro: “Il crollo della mente bicamerale” illustra come la composizione del nostro cervello, che si divide in emisfero destro e sinistro si comportino in modo differente; per cui l'emisfero destro è l'emisfero muto quello che stimola le reazioni emotive di dispiacere mentre l'emisfero sinistro – quello dominante- è quello della parola; quello delle funzioni più importanti per l'uomo. Proprio con le opere di Omero si dava voce all'emisfero destro; prima che questa funzione sia stata abbandonata. Ebbene l'emisfero destro è quello che ascolta gli dèi; nell'Odissea il protagonista è guidato, consigliato dagli dèi che hanno nei confronti dell'Eroe gli stessi istinti. Questa parte nel racconto filmico di Christopher Nolan è totalmente assente. Da un punto di vista narrativo si tralascia un passaggio fondamentale dell'evoluzione; la nascita degli dèi ci ha portato a un Dio che è totalmente unico, un atto ancestrale che sempre con la letteratura- vedi le Sacre Scritture- lo ha creato nuovo.

giovedì, luglio 09, 2026

La nuova guerra e le vecchie dinamiche

Con l'uso dei droni nelle guerre si avvera quello di chi sosteneva che la guerra sarebbe diventata un videogioco. Infatti queste nuove armi si manovrano con un joystick e sembra che anche chi viene colpito diventi parte di una morte apparentemente fittizia. La tecnologia ha modificato il senso della guerra e la crudeltà che sta dietro alle morti e alle distruzioni, si assiste a tutto ciò attraverso lo schermo che riprende l'obiettivo del drone. Con ciò si esclude il dolore e la crudeltà del gesto di uccidere. A teorizzare questo fu il filosofo Günther Anders che con il lavoro 'L'uomo è antiquato' del 1954, veniva analizzato il rapporto tra l'uomo e le macchine arrivando a descrivere la discrepanza tra le attività umane e quelle dei suoi dispositivi tecnologici. La sua filosofia antinucleare del 1954 considerava poi che la bomba atomica dotasse l'umanità di una sorta di onnipotenza cui vediamo, a mio avviso, avere oggi lo stesso risultato con l'ambito tecnologico.
Con l'uso delle nuove tecnologie e l'Intellegenza Artificiale si sta anche azzerrando il gap economico finanziario tra le nazioni; vince chi investe di più in questo tipo di armi e ha più conoscenze tecnologiche. L'unica strada che si intravede nella guerra tra Russia e Ucraina diventa una durata senza fine: da una parte un gruppo di agguerriti 'nerd' ucraini e dall'altra delle risorse enormi di armi convenzionali russe e droni forniti dall'Iran. I territori contesi alla fine dovranno essere vissuti da popolazioni sia russe che ucraine che per ora sono scappate. E' vero che le guerre sono sempre insensate e alla fine non hanno dei veri vincitori. Non è che l'esibizione della forza delle armi riesca poi a determinare oggi un vincitore. Specialmente tra russi e ucraini che si erano sempre considerati fratelli. La guerra della Russia ha solo accentuato il nazionalismo ucraino e dato a Putin di originare un imperialismo alla statunitense.

martedì, giugno 23, 2026

I miei ottantanni

Ho gli anni della Repubblica e devo dire che sono nato in un periodo che c'era ancora l'eco dello scoppio delle bombe atomiche sganciate sul Giappone. Quell'evento influenzò molto il periodo successivo e da allora si sono costruite tante bombe atomiche da distruggere l'intero pianeta. Dopo quella seconda guerra mondiale però noi in Europa abbiamo vissuto la pace. In fin dei conti la mia generazione è stata fortunata. Guerra fredda, terrorismo politico, religioso, ritorno del nazionalismo, caduta e rinascita di interi regimi non hanno influito più di tanto su l'affermazione di una democrazia come obiettivo da salvaguardare...anche se si è capito che niente è dato per scontato.

Ad ogni modo sono nato nell'anno della nascita del Totocalcio, della Vespa, del lancio del Bikini...poi pensavo che mio padre, da poco ritornato da Mauthausen dove era stato deportato il 16 giugno del 1944, avesse visto molto dei cambiamenti durante la sua vita; però se ci penso bene anche la mia generazione ne ha visti cambiamenti: cose che hanno rivoluzionato la vita. Mio papà giocava in strada scalzo; una città senza auto e con una miseria così diffusa da non fare invidia a nessuno e che faceva sentire tutti uguali. Così anche la mia generazione ha assistito a cose grandiose come lo sbarco sulla Luna del primo uomo, un benessere sociale costruito su frigoriferi, automobili e telvisioni; la nascita di una consapevolezza ecologica dopo che negli anni '70 ci si accorse che le risorse del pianeta si stavano esaurendo con un cambiamento climatico che metteva paura. Anche mio papà in verità assistette a molte cose che racconto io, non certo alla fine della famiglia Agnelli che vede oggi lo sgretolamento in cui la madre denuncia il figlio per l'eredità che non è imprenditoriale.

La scienza che aveva contribuito a costruire le atomiche si era indirizzata a leggere il genoma umano e a cercare nella medicina genetica nuove frontiere per sconfiggere le malattie anche se ritornava una pandemia globale; come il mercato anch'esso globale con il perseguimento del profitto ad ogni costo. Il capitalismo si impossesava del mondo facendo del neoliberismo la dottrina economica più diffusa e dominante il pianeta.

Oggi mi dico che vedo invecchiate molte persone e giudico qualcuna bene e altre male. Io non riesco a vedermi vecchio anche se lo sono. Gli occhi con cui guardo sono collegati a un'anima che non invecchia anche se gli acciacchi della malattia chiamata vcchiaia si fanno sentire. Oggi sono preoccupato per le mie nipotine: belle e brave; ma sono sicuro che avranno una vita in cui di cose ne vedranno...tante e non tutte belle, ma la vita continuerà tra il bello e il brutto.