martedì, giugno 23, 2026

I miei ottantanni

Ho gli anni della Repubblica e devo dire che sono nato in un periodo che c'era ancora l'eco dello scoppio delle bombe atomiche sganciate sul Giappone. Quell'evento influenzò molto il periodo successivo e da allora si sono costruite tante bombe atomiche da distruggere l'intero pianeta. Dopo quella seconda guerra mondiale però noi in Europa abbiamo vissuto la pace. In fin dei conti la mia generazione è stata fortunata. Guerra fredda, terrorismo politico, religioso, ritorno del nazionalismo, caduta e rinascita di interi regimi non hanno influito più di tanto su l'affermazione di una democrazia come obiettivo da salvaguardare...anche se si è capito che niente è dato per scontato.

Ad ogni modo sono nato nell'anno della nascita del Totocalcio, della Vespa, del lancio del Bikini...poi pensavo che mio padre, da poco ritornato da Mauthausen dove era stato deportato il 16 giugno del 1944, avesse visto molto dei cambiamenti durante la sua vita; però se ci penso bene anche la mia generazione ne ha visti cambiamenti: cose che hanno rivoluzionato la vita. Mio papà giocava in strada scalzo; una città senza auto e con una miseria così diffusa da non fare invidia a nessuno e che faceva sentire tutti uguali. Così anche la mia generazione ha assistito a cose grandiose come lo sbarco sulla Luna del primo uomo, un benessere sociale costruito su frigoriferi, automobili e telvisioni; la nascita di una consapevolezza ecologica dopo che negli anni '70 ci si accorse che le risorse del pianeta si stavano esaurendo con un cambiamento climatico che metteva paura. Anche mio papà in verità assistette a molte cose che racconto io, non certo alla fine della famiglia Agnelli che vede oggi lo sgretolamento in cui la madre denuncia il figlio per l'eredità che non è imprenditoriale.

La scienza che aveva contribuito a costruire le atomiche si era indirizzata a leggere il genoma umano e a cercare nella medicina genetica nuove frontiere per sconfiggere le malattie anche se ritornava una pandemia globale; come il mercato anch'esso globale con il perseguimento del profitto ad ogni costo. Il capitalismo si impossesava del mondo facendo del neoliberismo la dottrina economica più diffusa e dominante il pianeta.

Oggi mi dico che vedo invecchiate molte persone e giudico qualcuna bene e altre male. Io non riesco a vedermi vecchio anche se lo sono. Gli occhi con cui guardo sono collegati a un'anima che non invecchia anche se gli acciacchi della malattia chiamata vcchiaia si fanno sentire. Oggi sono preoccupato per le mie nipotine: belle e brave; ma sono sicuro che avranno una vita in cui di cose ne vedranno...tante e non tutte belle, ma la vita continuerà tra il bello e il brutto.