domenica, luglio 26, 2026

L'Odissea cinematografica di Christopher Nolan

L'Iliade e l'Odissea rappresentano l'atto di nascita della letteratura occidentale e le fondamenta della cultura greca antica. Attribuiti al leggendario poeta Omero, questi due poemi epici segnano il passaggio cruciale da una lunghissima tradizione orale alla codificazione scritta. In quei libri parlavano gli dèi ed erano intimamente legati agli uomini. Quei testi non erano semplice intrattenimento. Per i greci rappresentavano una vera enciclopedia tribale, contenevano le leggi religiose, i modelli comportamentali, la geografia e la storia condivisa di un popolo. Senza i poemi omerici, la letteratura successiva (dalla tragedia greca fino all'Eneide di Virgilio e a Dante Alighieri) non sarebbe mai nata.
Per il cinema ne sono stati fatti molti adattamenti e in ultimo quello di Christopher Nolan che in un certo senso rappresenta l'atto di nascita nel cinema del sistema Imax.
A questo film manca a mio parere il ruolo fondamentale e primario della voce degli dèi; chi parla nel film è solo Atena ed è solo in un frangente...gli dèi greci muovevano gli uomini come automi. Interessante a questo proposito è la teoria di Julian Jaynes, che con il libro: “Il crollo della mente bicamerale” illustra come la composizione del nostro cervello, che si divide in emisfero destro e sinistro si comportino in modo differente; per cui l'emisfero destro è l'emisfero muto quello che stimola le reazioni emotive di dispiacere mentre l'emisfero sinistro – quello dominante- è quello della parola; quello delle funzioni più importanti per l'uomo. Proprio con le opere di Omero si dava voce all'emisfero destro; prima che questa funzione sia stata abbandonata. Ebbene l'emisfero destro è quello che ascolta gli dèi; nell'Odissea il protagonista è guidato, consigliato dagli dèi che hanno nei confronti dell'Eroe gli stessi istinti. Questa parte nel racconto filmico di Christopher Nolan è totalmente assente. Da un punto di vista narrativo si tralascia un passaggio fondamentale dell'evoluzione; la nascita degli dèi ci ha portato a un Dio che è totalmente unico, un atto ancestrale che sempre con la letteratura- vedi le Sacre Scritture- lo ha creato nuovo.

giovedì, luglio 09, 2026

La nuova guerra e le vecchie dinamiche

Con l'uso dei droni nelle guerre si avvera quello di chi sosteneva che la guerra sarebbe diventata un videogioco. Infatti queste nuove armi si manovrano con un joystick e sembra che anche chi viene colpito diventi parte di una morte apparentemente fittizia. La tecnologia ha modificato il senso della guerra e la crudeltà che sta dietro alle morti e alle distruzioni, si assiste a tutto ciò attraverso lo schermo che riprende l'obiettivo del drone. Con ciò si esclude il dolore e la crudeltà del gesto di uccidere. A teorizzare questo fu il filosofo Günther Anders che con il lavoro 'L'uomo è antiquato' del 1954, veniva analizzato il rapporto tra l'uomo e le macchine arrivando a descrivere la discrepanza tra le attività umane e quelle dei suoi dispositivi tecnologici. La sua filosofia antinucleare del 1954 considerava poi che la bomba atomica dotasse l'umanità di una sorta di onnipotenza cui vediamo, a mio avviso, avere oggi lo stesso risultato con l'ambito tecnologico.
Con l'uso delle nuove tecnologie e l'Intellegenza Artificiale si sta anche azzerrando il gap economico finanziario tra le nazioni; vince chi investe di più in questo tipo di armi e ha più conoscenze tecnologiche. L'unica strada che si intravede nella guerra tra Russia e Ucraina diventa una durata senza fine: da una parte un gruppo di agguerriti 'nerd' ucraini e dall'altra delle risorse enormi di armi convenzionali russe e droni forniti dall'Iran. I territori contesi alla fine dovranno essere vissuti da popolazioni sia russe che ucraine che per ora sono scappate. E' vero che le guerre sono sempre insensate e alla fine non hanno dei veri vincitori. Non è che l'esibizione della forza delle armi riesca poi a determinare oggi un vincitore. Specialmente tra russi e ucraini che si erano sempre considerati fratelli. La guerra della Russia ha solo accentuato il nazionalismo ucraino e dato a Putin di originare un imperialismo alla statunitense.