La nuova guerra e le vecchie dinamiche
Con l'uso dei droni nelle guerre si avvera quello di chi sosteneva che la guerra sarebbe diventata un videogioco. Infatti queste nuove armi si manovrano con un joystick e sembra che anche chi viene colpito diventi parte di una morte apparentemente fittizia. La tecnologia ha modificato il senso della guerra e la crudeltà che sta dietro alle morti e alle distruzioni, si assiste a tutto ciò attraverso lo schermo che riprende l'obiettivo del drone. Con ciò si esclude il dolore e la crudeltà del gesto di uccidere. A teorizzare questo fu il filosofo Günther Anders che con il lavoro 'L'uomo è antiquato' del 1954, veniva analizzato il rapporto tra l'uomo e le macchine arrivando a descrivere la discrepanza tra le attività umane e quelle dei suoi dispositivi tecnologici. La sua filosofia antinucleare del 1954 considerava poi che la bomba atomica dotasse l'umanità di una sorta di onnipotenza cui vediamo, a mio avviso, avere oggi lo stesso risultato con l'ambito tecnologico.
Con l'uso delle nuove tecnologie e l'Intellegenza Artificiale si sta anche azzerrando il gap economico finanziario tra le nazioni; vince chi investe di più in questo tipo di armi e ha più conoscenze tecnologiche. L'unica strada che si intravede nella guerra tra Russia e Ucraina diventa una durata senza fine: da una parte un gruppo di agguerriti 'nerd' ucraini e dall'altra delle risorse enormi di armi convenzionali russe e droni forniti dall'Iran. I territori contesi alla fine dovranno essere vissuti da popolazioni sia russe che ucraine che per ora sono scappate.
E' vero che le guerre sono sempre insensate e alla fine non hanno dei veri vincitori. Non è che l'esibizione della forza delle armi riesca poi a determinare oggi un vincitore. Specialmente tra russi e ucraini che si erano sempre considerati fratelli. La guerra della Russia ha solo accentuato il nazionalismo ucraino e dato a Putin di originare un imperialismo alla statunitense.

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